Tholos Blog Libero N° 1- 17

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Creato da tholos1994 il 06/05/2010

Attività Tholos

Attività dell'associazione Tholos

 

Riunione del 2 marzo 2011

Post n°17 pubblicato il 03 Marzo 2011 da tholos1994
Foto di tholos1994

Il lago di Baratz

RIUNIONE DEL 2 MARZO 2011

Inizialmente si è comunicato che domenica mattina 6 marzo si andrà al Museo Sanna. Ci si dovrà trovare alle ore 9 al Piazzale della Pace. 

È confermato il viaggio in Andalusia dal 28 maggio al 2 giugno. Si cercherà di far precedere il viaggio da una conferenza.

Il viaggio di due giorni nel Sulcis-Iglesiente sarà effettuato nei giorni 7-8 maggio e verrà preceduto nella serata di venerdì 6 maggio dalla conferenza sugli scavi a Monte Sirai tenuta dall'archeologo che li sta eseguendo. I soci hanno espresso il desidero di andare anche a visitare il museo di sant'Antioco e il tempio di Antas.

Infine si è proiettato un filmato sul lago di Baratz, l'unico lago naturale della Sardegna.

 La prossima riunione è fissata per il 16 marzo alle ore 18,30, mentre il gruppo di studio "San Giovanni" si vedrà anche mercoledì prossimo alle 17,30.

 
 
 

Riunione del 16 febbraio 2011

Post n°16 pubblicato il 17 Febbraio 2011 da tholos1994
Foto di tholos1994

 

Scritte e disegni sui muri della vecchia caserma militare fotografati durante la passeggiata a P. Giglio di domenica 6 febbraio.

disegno e scritte della vecchia caserma di Punta Giglio

 

                                         disegno Punta Giglio

 

 

RIUNIONE DEL 16 FEBBRAIO 2011

C'è stata la proposta di recarci domenica 6 marzo al Museo Sanna per visitare la mostra temporanea "Memorie dal sottosuolo" inaugurata a Sassari l'11 febbraio.

In particolare si potrà vedere la ricostruzione del pozzo di Santu Antine dove sono stati trovati alcuni bronzetti nuragici, e la riproduzione della domus de Janas di Pottu Còdinu  con un prezioso reperto: una statuetta di calcite della Dea Madre.

Per il viaggio in Andalusia si pensa di partire la sera del 28 maggio da Cagliari-Elmas. L'itinerario comprenderà Siviglia, Cordova, Granada, Toledo. Si ripartirà da Madrid alla volta di Alghero nella sera del 2 giugno.

Infine c'è stata la proiezione di un filmato sul nuraghe di Santu Antine che, oltre ad analizzare la struttura del'imponente monumento, ha offerto un interessante spaccato della civiltà nuragica. 

Prossima riunione, il primo mercoledì di marzo alle ore 18,30.

 

 
 
 

Riunione del 2 febbraio 2011

Post n°15 pubblicato il 03 Febbraio 2011 da tholos1994
Foto di tholos1994

E venne il giorno della gru (25 gennaio 2011)

 

RIUNIONE DEL 2 FEBBRAIO 2011

Tempo permettendo, appuntamento per i soci al Piazzale della Pace alle ore 14,30 di domenica 6 febbraio per una passeggiata a Punta Giglio. In alternativa ci si può recare direttamente nel posteggio di Punta Giglio alle ore 15.

Si è proposta orientativamente la data dal 28 maggio al 2 giugno per il viaggio in Spagna. Naturalmente è ancora tutto da definire.

Anche per la conferenza su Monte Sirai e seguente visita non si è stabilita una data certa. Ci sarà la possibilità di visitare il sito con la guida del relatore Michele Guirguis, e si potrebbe anche andare al museo di sant'Antioco dove i reperti sono esposti in maniera alternativa, più fruibile da semplici appassionati. Infatti anziché riproporre vetrine tematiche (tutto lucerne, tutto vasellame, tutto utensili, etc.) si sono allestite vetrine con i contenuti, ad esempio, di una tomba con il relativo corredo funerario.

Prossima riunione il 16 febbraio alle ore 18,30. È in programma un filmato da scegliere tra il nuraghe Santu Antine e il lago di Baratz.

 
 
 

Riunione del 19 gennaio 2011

Post n°14 pubblicato il 20 Gennaio 2011 da tholos1994
Foto di tholos1994

Capo Caccia visto da Punta Giglio. Occhio alla nebbia!

RIUNIONE DEL 19 GENNAIO 2011

Dopo una riunione di direttivo il presidente ha comunicato ai soci che i futuri programmi comprendono uscite della durata di mezza giornata nei dintorni. Si sono proposte le mete di Punta Giglio, l'Arca di Noè, le dune di Baratz, il castello di Osilo. Oltre alla gita di maggio di due giorni per visitare Monte Sirai si è fatta la proposta di uscite di una giornata e la meta potrebbe essere Monte Arci e il museo di Pau.

Il presidente ha comunicato che è stata accolta la proposta fatta alla Commissione per la Toponomastica di chiamare "Piazza della Juarìa" la piazza che si renderà accessibile quando i lavori del Vecchio Ospedale Civile saranno ultimati. Tra l'altro a lavori conclusi sarà ripristinato il passaggio verso il porto e pare che la Biblioteca Comunale avrà sede nella adiacente chiesa di Santa Chiara. La Tholos pensa di partecipare alle iniziative con una conferenza sulla comunità giudaica ad Alghero e con una mostra fotografica sugli Ebrei (già allestita dalla Tholos dal 22 marzo al 6 aprile 1997).

Sarà ospitata nei prossimi mesi ad Alghero la mostra "Gaudì e La Sagrada Familia. Parabola e iperbole dell'architettura" inaugurata a Cagliari il 21 dicembre e aperta fino al 19 febbraio.

Si è proposto un viaggio in Andalusia ad aprile o maggio.

Si è iniziato il rinnovo tessere e sono aperte le iscrizioni. Il socio è anche assicurato durante le uscite del gruppo. Prossima riunione il 2 febbraio alle ore 18,30. 

 

 
 
 

Riunione del 15 dicembre 2010

Post n°13 pubblicato il 18 Dicembre 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

 

Riunione del 15 dicembre 2010

Il presidente, ascoltate le proposte di alcuni soci, ha dichiarato che si cercherà di organizzare visite di una giornata a località che offrono novità nei riguardi di scoperte storico- archeologiche.

L'appuntamento è per il 19 gennaio poiché il primo mercoledì ricade in un periodo ancora festivo.

Infine insieme abbiamo festeggiato il fine anno, inizio anno nuovo, e ... auguri a tutti!

 
 
 

Riunione del 1 dicembre 2010

Post n°12 pubblicato il 02 Dicembre 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

Statua di Monti Pramma

Riunione di mercoledì 1 dicembre 2010

Il presidente Roberto Coghene informa i soci che la conferenza sulle statue di Monti Pramma recentemente restaurate si terrà probabilmente a gennaio-febbraio. Se sarà possibile si visiterà anche la relativa mostra.

Il vicepresidente Alberto Gavini sta organizzando per il mese di maggio una conferenza sul sito fenicio-punico di Monte Sirai con Michele Guirguis che segue il lavoro di scavo. Si pensa di far seguire alla conferenza una visita al sito che richiederà due giorni.

Il consigliere Pasqualino Mellai reduce da un viaggio in Catalogna riferisce del premio di Actuaciò Cìvica a lui assegnato a Barcellona visto il suo assiduo interesse per la lingua catalana lasciata alla città dalla colonizzazione subita da Alghero tra il 1353 e il 1714 quando subentrarono nel dominio gli austriaci e pochi anni dopo i Savoia.

Il prossimo incontro tra i soci è fissato al 15 dicembre per i tradizionali auguri di fine anno.

 
 
 

Archeol. dott. Alberto Gavini: I culti orientali nell'Africa Romana - Archeologia ed epigrafia

Post n°11 pubblicato il 30 Novembre 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

Sistro, strumento musicale collegato al culto di Iside

I CULTI ORIENTALI NELL'AFRICA ROMANA

Archeologia ed epigrafia

Dott. Alberto Gavini

Archeologo - Borsista di ricerca della Regione Autonoma della Sardegna

 

Venerdì 26 novembre alle ore 18,30 si è tenuta, a cura dell'Associazione Tholos, la conferenza dal titolo "I culti orientali nell'Africa Romana - Archeologia ed epigrafia". Il relatore è stato l'archeologo e socio della Tholos Alberto Gavini che ha presentato i risultati del suo studio effettuato grazie ad una borsa di ricerca della Regione Sardegna. Era presente Attilio Mastino, Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Sassari e professore ordinario di Storia Romana che è stato il responsabile scientifico della ricerca in oggetto. 

L' esposizione dell'argomento, corredata da diapositive, ha illustrato al numeroso pubblico presente l'entità e l'importanza dei culti giunti nei territori dell'Africa Romana, dalla Libia al Marocco, provenienti dal vicino oriente (Turchia, Siria, Egitto, Persia) tramite militari e mercanti.

Il taglio della conferenza era decisamente di natura scientifica e nulla è stato concesso ad ipotesi o congetture. C'è stata la puntuale analisi di edifici, di reperti e di epigrafi che dimostrano come nei territori esaminati fossero presenti i culti di Mitra, adorato nella Persia, di Cibele, dea della Turchia, e della dea egiziana Iside associata a Serapide che aveva sostituito Osiride.

Di seguito riporto una sintesi dei contenuti della conferenza.

 I CULTI ORIENTALI NELL'AFRICA ROMANA   -  Archeologia ed epigrafia

Le religioni orientali erano molto praticate a Roma e nell'impero romano. I culti orientali arrivavano dalle loro terre d'origine, l'odierna Turchia, la Siria, l'Iran e l'Egitto. Le divinità erano Mitra, adorato nella Persia, Cibele, dea della Turchia, la dea egiziana Iside associata a Serapide che aveva sostituito Osiride. I loro culti si diffusero a Roma e in tutto l'impero grazie  a militari e mercanti.

La ricerca del dott. Gavini riguardava i territori dell'Africa mediterranea che vanno dalla Libia al Marocco. In particolare  sono stati oggetto di studio i ritrovamenti nelle antiche città e località di Cartagine, Utica, Thougga, Bulla Regia, Simitthus, Haidra.

 Cartagine venne distrutta nel 146 a.C. e  Utica, che si era alleata con Roma, divenne capitale della prima Provincia Romana in Africa. Cartagine venne condannata alla damnatio memoriae, una pratica che comportava l'eliminazione di tutto ciò che poteva ricordare alle future generazioni l'esistenza di persone o luoghi che erano stati particolarmente odiati. La città fu in seguito ricostruita poiché la sua posizione era strategica per Roma. Dopo alcuni tentativi falliti risorse sotto Augusto col nome di Colonia Julia Carthago.

A Cartagine era vivo il culto di Iside e Serapide, dio greco-egizio che sostituì Osiride. Iside è raffigurata con il sistro, strumento musicale che veniva agitato durante le cerimonie per produrre dei suoni.

Il culto di Iside è attestato anche in Sardegna dal ritrovamento dell'ara di Bubastis a Porto Torres. L'ara di Bubastis, esposta nell'Antiquarium di Porto Torres, è un reperto di grande importanza dal punto di vista religioso, storico e artistico. Nell'ara c'è una dedica a Bubastis (dea egizia Bastet) e tra le decorazioni si vedono due serpenti e un sistro riconducibili al culto di Iside. L'ara consente di datare l'introduzione di culti orientali in Sardegna fin dal I secolo d.C. Forse l'altare faceva parte di un tempio dedicato a Iside.

A Cartagine si sono trovati templi di Iside con iscrizioni bilingui greche e romane e questo testimonia la frequentazione degli edifici da parte di fedeli provenienti da varie zone dell'Impero. Il rinvenimento della statua di un babbuino mancante del muso e degli occhi potrebbe essere il segno di una intolleranza in epoca cristiana che portò alle mutilazioni. Il babbuino era la raffigurazione di Thot, il dio egizio della saggezza.

 Nell'Africa mediterranea è attestato inoltre il culto di Mitra proveniente dalla Persia (attuale Iran). I fedeli venivano fatti discendere in un ambiente sotterraneo ricoperto da assi di legno che lasciavano degli spazi. Quindi il toro, simbolo di potenza fecondatrice intatta e potente, veniva colpito con una lama. Così il sangue, che faceva rinascere a nuova vita, colava attraverso le fessure sul fedele che, a seconda del grado di iniziazione, riceveva una purità rituale che durava per 20 anni o per tutta la vita.

Anche il culto di Cibele aveva come rito fondamentale il taurobolio. Questo rito venne descritto da Prudenzio nel IV secolo d.C. Il  ritrovamento di un altare criobolico testimonia un rito, il criobolio in onore di Cibele, la Magna Mater. Nel criobolio si sacrificava un ariete al posto del toro con le stesse modalità del taurobolio. Si ricorda che i sacerdoti di Cibele erano evirati; uno dei miti narra che Cibele si innamorò di Attis che tradì la dea e, pentitosi, si evirò.

Nella romanizzazione del culto ci fu la sostituzione dell'evirazione col sacrificio, offerto alla dea, dei genitali del toro sacrificato (taurobolium). In virtù di tale innovazione anche i cittadini romani entrarono a far parte del sacerdozio della dea. Il culto della Magna Mater Cibele prevedeva il sacerdozio femminile, mentre il culto di Mitra era essenzialmente maschile.

Alcuni imperatori romani furono particolarmente devoti  ad Iside e a Serapide, il dio venerato nell'Egitto ellenistico che unisce elementi di Osiride e di Api in una forma antropizzata. L'imperatore Adriano giunse a edificare un Serapeo nella sua villa di Tivoli.

Ad Haidra, nella Tunisia occidentale, si trova la Basilica I di Melleus dove era presente un blocco con un'iscrizione relativa a Giove Dolicheno, divinità guerriera con l'abito tipico dei militari romani e con il berretto frigio. Tale divinità era originaria di Doliché (Turchia) e venne introdotta nel culto romano dopo l'annessione della Siria (71 d.C.). Il suo culto fu accolto con grande favore nel mondo romano, dove venne associato a quello di Giove Ottimo Massimo.

Da quanto è emerso nella conferenza scaturiscono alcune riflessioni. Nell'impero romano la religione si era veramente unificata e qualsiasi territorio accoglieva le divinità di altre località, pur con discernimento, talvolta adattandole o sovrapponendole alle proprie. Dobbiamo concludere che i Romani fossero particolarmente aperti verso le altrui religioni.

Per noi questo atteggiamento è difficile da capire in profondità. Il pensiero si rivolge al nostro mondo che va verso la globalizzazione e che ci pone delle sfide veramente difficili.

 

 

 
 
 

Riunione del 17 novembre 2010

Post n°10 pubblicato il 18 Novembre 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

Riunione del 17 novembre 2010   h 18,30

C'è stata la conferma della conferenza che sarà tenuta dall'archeologo e socio Alberto Gavini sui "Culti orientali dell'Africa Romana" il giorno venerdì 26 novembre alle ore 18,30 presso l'Ufficio del Turismo in Piazza Porta Terra.

Inoltre è stato proposto un viaggio: "Alla scoperta del Cilento e non solo" da effettuare nei giorni 3 - 4 - 5 - 6 gennaio 2011.

L'itinerario comprende la reggia di Caserta, il Vallo di Diano, la Certosa di Padula, Paestum, Castellabate, Agropoli, i Colli Albani e i Castelli Romani.

Infine i soci hanno visto  il documentario "Fonni: le feste di giugno"

Dalle17,30 alle 18,30 si era riunito il gruppo di studio per la ricerca su San Giovanni Battista.

 
 
 

Il Castello Aragonese di Sassari

Post n°9 pubblicato il 01 Novembre 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

CONFERENZA DELL'ARCHEOLOGO LUCA SANNA

Sabato 30 ottobre 2010 h 18 - Sala dell'Ufficio del Turismo

SCAVI DEL CASTELLO ARAGONESE DI SASSARI

 

Nel 2008 nel corso di lavori pubblici in Piazza Cavallino de Honestis a Sassari sono venuti alla luce i resti del vecchio Castello Aragonese edificato tra il 1326 e il 1331 e, con delibera unanime del 1867, raso al suolo con la dinamite nel 1877. Si costruì poi la Caserma Lamarmora.

Si pensava che fosse rimasto poco o niente ma gli archeologi intervenuti nel sito per esplorarlo hanno fatto ricredere gli scettici.

Lo scavo è durato due anni con comprensibili grossi disagi per la cittadinanza. Si è utilizzato il metodo stratigrafico anche se talvolta si sono impiegati mezzi meccanici. Lo scavo ha messo in luce:

Il fossato delle mura

Il fossato del Castello

Il silos-prigione

Il barbacane

Ceramica di produzione locale

Riempimento del fossato

Acquedotto  del 1880

Monumento ai Caduti di Dogali (1890)

Rifugio antiaereo

 

Si è trovata una galleria di controscarpa con due piani sovrapposti lunga 90 m in parte tagliata nella roccia e in parte costruita. Sulla parete che dà all'esterno si aprono in ogni piano 15 bocche da fuoco per artiglieria leggera puntate contro la città.

Non si sa se il fossato attorno al Castello fosse umido o asciutto  ma la presenza di canalette di deflusso fanno pensare che non contenesse acqua.

Si è evidenziata una strada "coperta", chiamata così non perché era provvista di volta, ma perché era "coperta" dal tiro nemico. Eventuali nemici non potevano raggiungerla con i loro proiettili.

 

Procedendo nei lavori si è trovato un grosso silos scavato nella roccia usato per conservare derrate alimentari. Dal XVI secolo il Sant'Uffizio lo usò come prigione. Nelle sue pareti si trovano scolpiti crocifissi e Madonne. Alcuni disegni a carboncino riproducono persone con spade e processioni. Vi si trova anche la riproduzione di un  pesce. Sono opera di detenuti rinchiusi nel silos-prigione fino al XVII secolo.

 

Il silos e il fossato hanno restituito inoltre abbondanti scarti di produzione di maioliche senza decorazione e numerosi distanziatori, cioè triangoli di ceramica recanti un marchio che servivano per sistemare le scodelle da cuocere nel forno senza che venissero a contatto tra di loro.

Questo ritrovamento è molto importante poiché ci dice che la maioliche policrome ritrovate a Sassari e anche ad Alghero provengono da una fabbrica di maioliche sassarese. Le decorazioni imitano disegni spagnoli e genovesi e fino ad ora si era pensato che provenissero da quei territori.

Le maioliche sono datate fine 1500-inizi 1600.

Al momento di riempire il fossato si sono utilizzati vari materiali e tra questi vi era la "spazzatura" delle fabbriche di ceramica.

 

Tra le altre opere si è poi trovata una struttura circolare che si è rivelata essere una fontana risalente all'inaugurazione dell'Acquedotto nel 1880, poi ricoperta.

Ma le sorprese non finiscono qui. Infatti adagiato dentro una fossa giaceva un grosso masso parzialmente lavorato che non aveva alcuna funzione apparente. Si è cercato di capire che cosa fosse e si è scoperto che era un monumento mancato. Infatti i Sassaresi volevano erigere un monumento ai Caduti della battaglia di Dogali del 1887e nel 1890 hanno accolto la proposta di commemorarli con un nudo masso. Il masso, prelevato da una località nei dintorni di Sassari, fu a gran fatica portato nella piazza dove si intendeva collocarlo. Ma l'impatto dell'opera non piacque e si decise di non erigere il monumento. Allora, anziché riportarlo indietro, si pensò bene di interrarlo, cosa che si è ripetuta anche in occasione del suo recente casuale ritrovamento.

 

Gli scavi hanno riportato alla memoria un altro manufatto: il rifugio antiaereo che riguarda il Castello solo molto parzialmente in quanto interessa marginalmente la zona del fossato. Si tratta di una galleria lunga 250 m, alta e larga circa 3m, 3,5m che arriva fin sotto il Palazzo delle Poste. Il rifugio fu completato due anni dopo la fine della seconda guerra mondiale e i due grattacieli lo hanno usato come scolo. È una struttura interessante e potrebbe trovare una funzione utile per la città.

I risultati del lavoro di scavo sono stati esposti nelle sale della Frumentaria. C'è la proposta di fare una mostra permanente a Palazzo Ducale. Evidentemente la soluzione di rendere fruibile il sito anziché ricoprirlo si è rivelata impraticabile. La città avrebbe sicuramente tratto vantaggi dalla possibilità di inserire il sito in un circuito di visite, ma sembra proprio che ai sassaresi quella costruzione appaia ancora ostile e tetra.

 

 
 
 

Riunione del 20 ottobre 2010

Post n°8 pubblicato il 23 Ottobre 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

Tabarca

Riunione del 20 ottobre 2010

La comunicazione più importante riguarda la conferenza che si terrà sabato 30 ottobre alle ore 18 nei locali dell'Ufficio del Turismo (ex Azienda Autonoma) sugli scavi del Castello di Sassari. Il relatore sarà il direttore degli scavi, l'archeologo Luca Sanna.

E' in programma per la fine di novembre (il 20 o il 27 novembre) la conferenza sui Culti Orientali tenuta dall'archeologo e socio Alberto Gavini.

Si è inoltre deciso di anticipare l'orario delle prossime riunioni alle ore 18,30.

Tra i soci si è formato un gruppo che intende approfondire la tematica della festa di San Giovanni Battista. Il primo incontro si è avuto oggi alle ore 18. Il gruppo è aperto a tutti i soci che fossero interessati all'argomento. I lavori si terranno un'ora prima della riunione.

 
 
 

Riunione del 6 ottobre

Post n°7 pubblicato il 08 Ottobre 2010 da tholos1994

Riunione del 6 ottobre 2010

Le nuove notizie:

La data della mostra concernente le Statue di Monti Pramma organizzata dal Centro Restauri di Sassari è slittata e si farà probabilmente nei mesi di dicembre o gennaio.

Anche la nostra visita al Centro Restauri si potrà effettuare nel mese di gennaio.

Nel mese di ottobre la Tholos organizzerà una conferenza sugli scavi del Castello di Sassari nei locali dell'Ufficio Turistico di Alghero in piazza Porta Terra (ex Azienda Autonoma)

 

 
 
 

Riunione del 15 settembte

Post n°6 pubblicato il 21 Settembre 2010 da tholos1994

Mercoledì 15 settembre 2010 noi soci Tholos ci siamo ritrovati dopo la pausa estiva.

Abbiamo parlato di alcune conferenze che saranno precisate meglio in seguito. Si è proposta in particolare una conferenza su Monte Sirai  (nei pressi di Carbonia) e si sta pensando di completare la conferenza con la visita del sito fenicio-punico.

Inoltre noi soci saremo impegnati sabato 9 e domenica 10 ottobre nella manifestazione "Monumenti Aperti". Dovremo affiancare gli alunni delle scuole cittadine nella visita del Palazzo Comunale di Alghero in Via Columbano e dell'Archivio Storico che si trova nello stesso palazzo.

La prossima riunione è fissata per il 6 ottobre (primo mercoledì del mese). 

 
 
 

Prossima riunione

Post n°5 pubblicato il 14 Giugno 2010 da tholos1994

Il prossimo incontro tra i soci è previsto per il terzo mercoledì del mese, il giorno 16 giugno 2010 alle ore 19,00 nella sede attuale dell'Associazione in via Sassari.

Sarà la conclusione delle attività dell'anno 2009-2010.

Le attività riprenderanno a settembre.

 
 
 

L'Asinara

Post n°4 pubblicato il 20 Maggio 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

30 MAGGIO 2010   -   ASINARA

La Tholos propone per i soci e simpatizzanti la visita all'isola dell'Asinara.

Partenza da Alghero (Piazza della Mercede) alle ore 8, trasferimento a Stintino e imbarco con attracco al molo di Fornelli (20 minuti).

Visita guidata del Parco Nazionale dell'Asinara e dell'Area Marina Protetta sul trenino gommato. Il percorso prevede la visita al Super Carcere, a Cala Reale, a Cala d'Oliva. Si vedranno le opere dello scultore Mereu e l'Ossario austro-ungarico.

Il rientro ad Alghero è previsto per le ore 19.

 
 
 

La nostra attività

Post n°3 pubblicato il 20 Maggio 2010 da tholos1994
Foto di tholos1994

LA NOSTRA ATTIVITA'

 

Ecco un elenco dell'attività svolta dalla Tholos negli scorsi anni. Dall'elenco mancano i primi anni dei quali non ho preso nota.

8-10 dicembre 1995: VIAGGIO IN TUNISIA

1 marzo 1998: visita al Nuraghe Flumenelongu

8 marzo 1998: Passeggiata a punta Giglio

19 aprile 1998: S.Antioco di Bisarcio. Santa Maria del Regno di Ardara

31 maggio 1998: Bitti - Su Romanzesu

18 ottobre 1998: Necropoli in località  Monte Siseri - S'incantu. (Putifigari). S. Maria di Paulis

25 ottobre 1998: Porto Ferro - Le torri costiere.

8 novembre 1998: La miniera di Calabona.

15 novembre 1998. Bonorva - S. Andrea Priu - Rebeccu - Fonte "Su Lomarzu" - S. Nicola di Trullas.

22 novembre 1998: Port Agra- Punta Giglio

Dal 2 al 7 gennaio 1999: VIAGGIO IN SICILIA

24 gennaio 1999: Ipogeo di Maria Pia - Nuraghe Taulera - Necropoli di Cuguttu

7 febbraio 1999: Tomba di giganti di Laccanu o Laccaneddu (Villanova Monteleone)    

7 marzo 1999: Strada sterrata da Villanova al mare.

28 febbraio 1999: Argentiera.

 14 marzo 1999: Nuraghe Appiu  

21 marzo 1999: Mesu 'e Montes   ( Ossi - necropoli)

28 marzo 1999: Sa Coveccada     (Mores - Dolmen)

11 aprile 1999: Suni - Abbazia di S.Maria di Corte - Nuraghe Nuraddeo - Museo etnografico "Ziu Virgiliu"

 1-2 maggio 1999: Giara di Gesturi - Barumini - Orroli - Sardara.

23 maggio 1999: Perfugas - Retablo - Pozzo sacro - Museo Archeologico - Necropoli Murrone.

30 maggio 1999: Arca di Noè.

10 ottobre 1999: Monte Forte (Palmadula)

30 ottobre-2 novembre 1999: VIAGGIO A MALTA

16 gennaio 2000: Chiesetta campestre di S. Leonardo di Viddazza (Ittiri)

 30 gennaio 2000: Nostra Signora di Coros (Ittiri)

20 febbraio 2000: Monte Ricciu

27 febbraio 2000: Azienda zootecnica Martinelli (Loc. Carrabbuffas)

12 marzo 2000: Punta Giglio

19 marzo 2000: Villanova, Monte Minerva, Monteleone Roccadoria

26 marzo 2000: Stintino

2 aprile 2000: Sa Coveccada (Mores) Ittireddu

16 aprile 2000: Santa Maria Iscalas (Cossoine)

30 aprile: Arzachena

14 maggio 2000: Laconi

20 maggio 2000: Chiesa di S. Lussorio - Romana

10 dicembre 2000: Llunafras

1-6 gennaio 2001: VIAGGIO IN TUNISIA

14 gennaio 2001: Visita alla mostra "Eldorado" (La Frumentaria-SS)

28 gennaio 2001: Baratz- Porto Ferro

4 febbraio 2001: Tomba dei Giganti Laccaneddu

11 febbraio 2001: cascata "S'istrampu 'e su Segnore"

11 marzo 2001: Porticciolo- Arca di Noè

18 marzo 2001: Capo Marrargiu

25 marzo 2001: Miniere di Calabona

1 aprile 2001: Banari- Santa Maria di Cea

8 aprile 2001: Padria - Chiesa di Santa Giulia - Nuraghe Longu

22 aprile 2001: Villaggio nuragico di Sant'Imbenia

25 aprile 2001: Monte Santo

27 maggio 2001: Porto Ferro

8 febbraio 2004: Monteleone Roccadoria

13 giugno 2004: Luras- Luogosanto

24-25 aprile 2005: Montevecchio - Arbus  - Pscinas  - Gspini -  Ilesias - Fuminimaggiore - Villamassargia - Villaspeciosa

22 maggio 2005: Porto Torres- Antiquarium e San Gavino

29 settembre 2005: Posada -Dorgali  - Serra Orrios  - S'Ena 'e Thomes

 

 LE MOSTRE

Aprile 1997 Torre di San Giovanni: Mostra fotografica sulla presenza degli Ebrei ad Alghero

Aprile 1999  Torre di Porta Terra: Mostra fotografica  "Allusione al Sacro"

LE CONFERENZE

8  aprile 2000  h 19,00  Sala Sari: Il pozzo sacro "La Purissima" con Pietro Alfonso

12 maggio 2001 - Sala Sari: Assetto urbano del centro storico di Alghero nel periodo medievale con Alessandra Carlini

9 giugno 2001 - Sala Convegni di San Francesco: I relitti del porto di Olbia con Rubens D'Oriano ed Edoardo Riccardi

Domenica 2 settembre 2001 h 20,30 Chiostro di San Francesco - La comunità ebraica ad Alghero con Giovanni Oliva e Tonino Budruni

Sabato 28 marzo 2004 h 18,00 Sala dei Convegni di San Francesco: Un Museo ad Alghero con Milanese, Mattone, Macciocco, Rovina, Masia

Venerdì 14 maggio 2004  h 18,00 Sala Sari: I riflessi catalani sull'architettura e l'arte figurativa in Sardegna con Aldo Sari

Sabato 20 giugno 2004  h 18,30 Sala San Francesco: La Massoneria in Sardegna e ad Alghero con il Prof. Murtas e la Prof. Giannella Bilardi

Venerdì 18 marzo 2005  Sala San Francesco: Tutela e conservazione dei monumenti con Stefano Gizzi

Sabato 16 aprile 2005  h 18,30  Sala San Francesco: Archeologia mineraria in Sardegna con Aldo Orrù

Sabato 1 dicembre 2007  h 18,30  Cavall Marì: Archeologia in Catalogna con il prof. Marc Mayer

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Sabato 30 ottobre 2010 h 18 Sala dell'Ufficio del Turismo: Il castello Aragonese di Sassari con l'archeologo Luca Sanna

continua .....................

 
 
 

La Tunisia

Post n°2 pubblicato il 12 Maggio 2010 da tholos1994
 
Tag: Tunisia
Foto di tholos1994

 

 

Viaggio in Tunisia

Ai primi di gennaio 2009 abbiamo fatto il nostro terzo viaggio in Tunisia.

Questa volta avevamo come obiettivo quello di visitare i siti romani. E così abbiamo scoperto le città romane con grandi edifici costruiti sotto terra per proteggersi dal caldo. Lo splendore dei mosaici e l'estensione delle case ci hanno dato la misura di come la civiltà romana riuscisse a provvedersi del massimo comfort anche in territori lontani dall'Urbe.

E ancora una volta per noi sardi si è riproposto il legame con una terra che ci ha profondamente segnato nel periodo preromano quando sulle nostre coste nascevano le prime città puniche.

 
 
 

Chi siamo

Post n°1 pubblicato il 06 Maggio 2010 da tholos1994
 
Foto di tholos1994

 CHI SIAMO

Siamo un gruppo di appassionati di archeologia, storia e cultura in generale e del territorio algherese e sardo in particolare.

Nel 1994 abiamo costituito l'Associazione "Tholos" con l'intento principale di attivare la creazione di un Museo in città.

Inoltre l'Associazione ha lo scopo di valorizzare, tutelare e diffondere la conoscenza del patrimonio storico, culturale, archeologico, naturalistico, etnografico ed artistico della città di Alghero e del suo territorio.

In tutti questi anni abbiamo portato avanti una serie di iniziative che hanno dato la possibilità a soci e simpatizzanti di partecipare a conferenze, di effettuare visite a siti archeologici e storici, di recarsi a vedere mostre storiche ed artistiche in ambito regionale, previa adeguata documentazione.

 

CHE COSA ABBIAMO FATTO 

La nostra attività è iniziata nel 1994 e da allora abbiamo organizzato escursioni nel territorio algherese alla scoperta di siti poco frequentati ma di estremo interesse.

Nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose conferenze che hanno permesso a soci e simpatizzanti di approfondire le conoscenze e le problematiche del settore.

Nell'ultimo anno ci siamo occupati degli scavi che hanno interessato l'area adiacente la chiesa di San Michele nel centro storico di Alghero, nota come "Lu Qualtè" (Il Quartiere). L'archeologo Marco Milanese ha riportato alla luce un cimitero utilizzato dal XIII al XVII secolo. Sono state ritrovate 272 tombe con oltre 600 scheletri ed è dunque uno dei più importanti cimiteri medievali italiani sino ad ora documentati. La Tholos ha organizzato una conferenza con Marco Milanese che ha esaurientemente illustrato i risultati del suo lavoro fin qui svolto nel sito.

 

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